napoli sotterranea

napoli-sotterranea
Pochi conoscono la storia e i misteri del sottosuolo di Napoli. La città di sotto è nata con quella di sopra e con essa si è sviluppata. Nata sul mare, Napoli è anche la città del vulcano Vesuvio. Cresciuta sul tufo, sulle pozzolane e sulle rocce generate da antiche eruzioni, Napoli ha sempre sfruttato la pietra dei suoi colli e del fondo delle sue valli per crescere verso l'alto.

La Napoli sotterranea rappresenta uno dei luoghi più affascinanti e ricchi di mistero del mondo.

Nel ventre della città ci sono passaggi segreti, cisterne, catacombe, acquedotti, per una superficie complessiva che supera i 600mila metri quadrati. Uno degli accessi più celebri si trova in Piazza San Gaetano, dove è possibile percorrere 130 scalini scoscesi e tuffarsi in un mondo unico nel suo genere, che riporta indietro nel tempo alla scoperta di una storia "sotterranea di Napoli".

Napoli-Sotterranea-2

Non si sa chi iniziò a scavare questa cavità.

Le notizie più antiche risalgono ai tempi dei Cimmeri, abili minatori proveniente dal Caucaso, che nell'VIII secolo avanti Cristo popolarono la regione. Lo storico Plinio il Vecchio e molti altri autori dell'epoca romana raccontano che i Cimmeri abitavano poco lontano da Napoli in grotte e dimore sotterranee chiamate Argillae, e vivevano con i guadagni delle loro miniere. Tutte le cavità di Napoli risalgono a tempi molto antichi e sono state realizzate dall'uomo per l'estrazione del tufo giallo napoletano, un'eccellente pietra da costruzione. Si sa con certezza che nel III secolo avanti Cristo i Greci aprirono le prime cave sotterranee per ricavare i blocchi di tufo necessari alle mura della loro Neapolis. Probabilmente i Greci furono attirati proprio dalle rocce gialle del Monte Echia, un vulcano spento che sorge alle spalle dell'attuale centralissima Piazza del Plebiscito; infatti secondo molti archeologi, il tufo usato per edificare la cittadella sul vicino isolotto di Megaride venne estratto proprio da queste montagne. Ma lo sviluppo imponente del reticolo dei sotterranei iniziò in epoca romana con le prime trasformazioni della morfologia del territorio, dando vita così alla vera nascita di quel mondo affascinante che è oggi Napoli sotterranea. Gli ambienti ricavati dai Greci vennero utilizzati dai Romani per creare cimiteri, gallerie, cinte murarie, templi, abitazioni cittadine e il magnifico acquedotto, composto da una fitta rete di cunicoli e cisterne che servivano a distribuire l'acqua proveniente dalla sorgente del Serino. Alla manutenzione e alla pulizia dell'acquedotto provvedevano i "pozzari", vestiti con una sorte di saio con cappuccio: una curiosa categoria professionale alla quale pare sia legata la leggenda del Munaciello napoletano.
Napoli-sotterranea-3

Riti e misteri di Napoli



you
see
web
art